Nuovo cinema Paradiso (parte II)?

•28 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

Vivere, per un sogno

•28 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

… credendoci.

Inglorious basterds (Bastardi senza gloria)

•18 Ottobre 2009 • 1 Commento

Riavvolgi tutto. Le tue idee sul cinema e cosa dovrebbe essere, le tue aspettative su di esso. Le tue considerazioni su Quentin Tarantino e tutto ciò che ha prodotto per il nostro piacere nerd sino ad ora. Rivedi il senso di “storia” e “revisionismo”. Renditi conto di come una sceneggiatura apparentemente basata sul nulla, parli del tutto, invece. Comprendi l’importanza del colore e della fotografia, nuovamente. Ritrova Bergman, Lynch e giocaci pure per un pò. Fantastica su come una donna dovrebbe essere (non mezzi tre quarti d’attrice – vedi Megan Fox, pippettaro che non sei altro). Ricrediti per la millesima volta su Brad Pitt, osanna pure Eli Roth (vergognandotene). Conferma l’amore per l’ascolto di lingue diverse dalla tua. Ascolta parlare di bobine e cinema, ritrovaci pure gran parte di tuoi discorsi. Ama il rosso. Esci pure dalla sala citando variegate volte battute tratte dal film.

Ok sì, eri probabilmente in sala con me.

In rotazione

•28 Settembre 2009 • Lascia un Commento

Dadamatto, Marco se ne è andato

The rosebuds, Life like

The clientele, Bookshop Casanova

Bye bye cicycle, Navigation

Higher Than the Stars, The Pains of Being Pure at Heart

Let’s Wrestle, My Schedule

Ad una mostra fotografica

•27 Settembre 2009 • Lascia un Commento

Carta da parati. Stiamo scomparendo. Stiamo sbiadendo via.

E così, non mi pare Novembre, ci abbia sorpresi.

Sistemo voci fra quadri e cornici, donando loro intensità ed un tocco ricco di raucedine salata. Prego nel frattempo, qualcuno stia assecondandosi. E tra ricordi barbari e pensieri stranieri, distrattamente è come m’illudessi di ritrovarci.

Pezzi di muro. Stiamo venendo via. Senza alcun ordine.

Tra le unghie mi stai rimanendo ed è estenuante questa sensazione di vigliacca stasi – trattenerci?

In mancanza di memorie da collezionare, è come se affidassi i racconti da lasciarti ad un odore, ad un tatto. Digerire sensazioni altalenanti, confidando nell’alterazione di uno sguardo assente.

Perché ci siamo arrivati. Esser assenti da sé stessi. Sono giunto infine, cadendoci.

Un punto di fuga ed una costrizione nell’osservare la retorica della prospettiva, sognandone una manifestazione che possa sapere di infantili sensazioni. Qualcosa che ci scuota e mi riporti a me stesso.

Parete illuminata, di nuovo buio, zapping e clamore nel giallo. Salvare. La stanza riassume un tono. La stanza perde un ambiente periferico da stringere nella notte. La stanza riassume un tono. Salvare cosa, poi?

Sfatto. Brulicante d’odore. Ancora sfatto.

Un letto che difficilmente saprà rifarsi. Di una vita spesa a guardare inutili stelle. Viaggi. Lontane, lontanissime braccia. Tutto è più grande di quanto non sia mai realmente stato e questi ricordi, sembran non avermi mai scelto e voluto fra loro. Incoscientemente.

Il baricentro settembrino

•17 Settembre 2009 • Lascia un Commento

Sarà stato l’avvento della pioggia, sarà stato l’avvento delle buone intenzioni settembrine eppure, molti propositi stanno volgendo al termine. C’è un intensificarsi di letture tra il mio divano giallo dello studio, il mio lettone rosso della camera da letto e la poltrona decisamente vintage del salone ed infatti, terminato di leggere D. F. Wallace ed il suo saggio “Tennis, Tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)”, ho divorato anche “Cunnilingusville” di A. Burroughs ed il “Faust” di Goethe: ora sono in procinto di iniziare un nuovo viaggio, probabilmente alla volta della Scozia, in compagna di Alice Munro (“La Vista da Castle Rock“) ed ammetto di essere a dir poco curiosa.

Dopo aver comprato il cofanetto della prima serie di Supernatural (serial che non manco mai di consigliare), sto riprendendo a seguire tutte le piccole realtà salutate assieme all’arrivo dell’Estate (Dexter, The big bang theory, How I met your mother, The vampire diaries).

Per quanto riguarda il cinema beh, a parte qualche eccezione come “Drag me to hell” (grandioso Sam Raimi!), tutte le più grandi succulente novità stanno per giungere e finalmente, ci si potrà risvegliare dal torpore estivo.

Fermo immagine

•17 Settembre 2009 • Lascia un Commento

Fai buon viaggio, bellezza.

In memoria

•11 Settembre 2009 • Lascia un Commento

X Factor 3 - Prima puntata /2

Ci piace ricordarlo così

Il museo sta per chiudere

•8 Settembre 2009 • 1 Commento

Nina Foch a Gene Kelly:
“Voi artisti siete tutti uguali: ipersensibili riguardo a voi stessi, ma dei sentimenti altrui ve ne infischiate.”

 

Voi persistete nel guardarmi magnifica e plastica,

nonostante non incrocii la vostra fronte corrucciata da diversi mesi.

Portandomi a braccio, tra una scossa ed un’altra,

scrollandomi eventuali riflessi e parole di rimando.

 

C’è un singhiozzo a sollevarci leggeri in aria,

mentre l’anima spiazzata sembra urlarci contro.

Con lacrime sincopate così, portiamo a tempo

i nostri piedi su e giù per strade di grigio furore.

 

E se dovessimo scioglierci tra un verde ed un viola,

appesi su di una parete bianca ed immensa,

ben confezionati ed eterni in un quadrato vuoto di legno,

è probabile si venga criticati durante un’esposizione (di pochi) universale.

 

Tra rassegnazioni e denti stretti, voi però

persistete nel guardarmi avviliti e fermi, sperando

qualcuno vi diriga istantanee per ricordarci ai vostri vicini compagni.

Eppure nessuno saprà ricordarne il Senso e gli Istinti.

 

Ci concluderemo in apparenze ed un lieto fine,

di un delicato pomeriggio primaverile per

annoiate signore di cartapesta.

Mentre ci verseranno, caldi ed obbedienti, nelle loro tazzine buone da tè.

 

Tra una ciacchiera afona

ed un’altra.

L’immaginazione come strumento di comprensione

•5 Settembre 2009 • Lascia un Commento

“La scienza e la letteratura raccontano storie.
La storia della scienza fa riferimento all’oggettività.
La storia della letteratura si rivolge all’empatia.
La scienza si interessa di corpi.
La letteratura si interessa di rapporti. Qui intendo dire molto di più di quello che accade fra i personaggi all’interno di un libro. Fra scrittore e lettore si crea una relazione, un’inevitabile co-autorialità. Un rapporto tra lettori. Una comunanza umana che, necessariamente, viene avvicinata da ogni parola scritta – anche quando sono parole piene di rabbia e di odio. La fisica dei quanta ci ha insegnato che osservare e sperimentare equivale a influenzare, mentre lo scopo della letteratura può essere descrivere che cosa è la vita e l’effetto è creare una discussione. I libri possono cambiare il mondo? È difficile rispondere sì, ed è difficile rispondere no. Ma forse esiste un modo differente di porre la domanda, affinché la risposta sia più chiara. Cioè: l’assenza dei libri cambierebbe il mondo? Potremmo essere in grado di vivere senza la descrizione, ma potremmo vivere senza la discussione?
Per avere un quadro completo, abbiamo bisogno sia della rappresentazione scientifica sia di quella letteraria. Non che occorra un poeta per progettare un ponte, o un ingegnere per scrivere poesia. È che la Scienza e Letteratura dipendono l’una dall’altra. E con modalità spesso troppo sottili per essere adeguatamente percepite, una cultura dipende dai suoi scienziati e dai suoi artisti anche in assenza di riscontri materiali. Spesso sono gli scienziati e gli artisti ai margini di una cultura quelli che recano più giovamento al centro della cultura stessa.”

JONATHAN SAFRAN FOER

[Passaggio del testo della conferenza tenuta alla Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri nel gennaio 2005]